Filariosi cardiopolmonare nel gatto: i risultati di uno studio coordinato da Vet Sassari

Gatto tigrato a pelo lungo, sdraiato con le zampe anteriori raccolte e lo sguardo rivolto verso l’obiettivo

Filariosi felina: presentato lo studio lo studio “Feline heartworm disease in endemic settings: an integrated diagnostic approach”

Una ricerca sulla popolazione felina in Sardegna conferma la presenza del parassita e sottolinea l’importanza di integrare diversi strumenti diagnostici e rafforzare la prevenzione.

Il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari è protagonista di uno studio dedicato alla filariosi cardiopolmonare nel gatto, i cui risultati sono stati presentati dal professor Antonio Varcasia, coordinatore della ricerca, al XXXIV Congresso Nazionale della Società Italiana di Parassitologia (SoIPa), a Bologna.

Il lavoro nasce dalla collaborazione tra Università di Sassari, Sapienza Università di Roma, Clinica Veterinaria Nora di Cagliari e Boehringer Ingelheim Animal Health Italia. La presentazione si è svolta nell’ambito del simposio dedicato ai nuovi dati epidemiologici sulle principali parassitosi del cane e del gatto in Italia. Approfondimento sulla presentazione.

La ricerca ha coinvolto 141 gatti, valutati attraverso un approccio che combina ecocardiografia, test antigenici e ulteriori indagini di laboratorio. L’infezione da Dirofilaria immitis è stata rilevata mediante ecocardiografia nel 2,8% del campione, mentre il 14,9% degli animali presentava anticorpi contro Dirofilaria spp., indicativi di un’esposizione ai parassiti, ma non necessariamente di un’infezione in corso.

I risultati confermano la presenza della filariosi cardiopolmonare felina in Sardegna e mettono in evidenza la complessità della diagnosi: l’integrazione di più strumenti diagnostici è fondamentale per riconoscere una patologia che può sfuggire ai singoli test.

Lo studio ribadisce inoltre il ruolo della prevenzione nelle aree endemiche, considerando la gravità che la malattia può assumere nel gatto e l’assenza di una terapia adulticida sicura ed efficace.

Il lavoro, dal titolo “Feline heartworm disease in endemic settings: an integrated diagnostic approach”, è pubblicato sulla rivista Research in Veterinary Science. Consulta l’articolo scientifico.
 

Rassegna Stampa

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